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La prevenzione dei femminicidi

La prevenzione dei femminicidi

Aspetti teorici e pratici

11, 18 e 25 Maggio 2025
Roma
Da 150€ a 180€
Le parole che più di tutte possono introdurre all'obbiettivo primario e generale di questo corso ECM sono rappresentate dal seguente slogan: “Ogni istante 25 novembre”. Questa è la data che l'Organizzazione delle Nazioni Unite ha dedicato nel 1999 alla “Giornata internazionale dell'eliminazione della violenza contro le donne”. Da allora molto è stato fatto in questa direzione come ad esempio la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica che è stata redatta ad Istanbul l'11 maggio 2011.
È proprio dall'integrazione di questi due atti fondamentali nella storia dello sviluppo della civiltà umana, che nasce l'obiettivo centrale di questo corso: l'eliminazione della violenza contro le donne, a partire dalla sua forma più estrema cioè i femminicidi, attraverso una azione di prevenzione primaria, da attuarsi in ogni istante della vita di ogni essere umano e non soltanto il 25 novembre.
Dal punto di vista epistemologico, l'intero evento formativo è isperato ad un assunto di base che vedrebbe la violenza in tutte le sue forme, qualità e quantità come: un evento relazionale complesso.
Il motivo per cui questo corso ECM prevede tre giornate, di 8 ore ciascuna, sta proprio nella natura complessa della violenza e nell'obiettivo metodologico che il corso si propone: facilitare il cambiamento degli stereotipi culturali e i pregiudizi di genere in una ottica di prevenzione primaria dei femminicidi. Gli ambienti scientifici considerano gli stereotipi e pregiudizi come uno dei fattori preponderanti da cui originano sia la violenza nelle relazioni in genere, sia tutte le forme di violenza maschile contro le donne e quindi anche i femminicidi in particolare.
Le tre giornate quindi “servono” a rendere possibile “un approccio clinico” alla violenza e ai femminicidi, pur restando nell'ambito della metodologia della formazione, che vede nella continuità della relazione, della riflessione e della auto-riflessione e dell'esperienza pratica alcuni dei fattori prioritari che facilitano e rendono possibile il cambiamento, come tutti i clinici e tutti i professionisti sanitari possono facilmente verificare nella loro pratica professionale.

Il corso è rivolto a psicologi, psicoterapeuti, medici e a tutti gli appartenenti alle altre professioni sanitarie. L'evento formativo è organizzato secondo una metodologia interattiva per consentire ai partecipanti di fare una esperienza diretta di prevenzione primaria dei femminicidi.
Il corso sarà tenuto dallo psicoanalista Giuseppe D'Amore, autore del libro “La prevenzione dei femminicidi. Soggetti che si odiano”.
Una copia del libro verrà dato in omaggio ad ogni partecipante.

38,4 crediti ECM
Programma:
Sono previste 3 giornate della durata di 8 ore per un totale di 24 ore di formazione.
Per ogni giornata è previsto lo svolgimento di 2 moduli formativi:

Date:
domenica 11 maggio 2025 ore 9.00-13.00/15.00-19.00
domenica 18 maggio 2025 ore 9.00-13.00/15.00-19.00
domenica 25 maggio 2025 ore 9.00-13.00/15.00-19.00

Primo Modulo
Femminicidio: storia e attualità del significato di un termine.
Obiettivi
Promuovere e sviluppare la capacità di riflettere e osservare i diversi significati della parola femminicidio e di come la polisemia del termine influenzi le azioni di prevenzione in ambito sociale, giuridico, politico e istituzionale.
Principali Contenuti
Breve ricostruzione storica della nascita del vocabolo. La concezione del “Femicide” di Diana Russel. La concezione del “Feminicidio” di Marcela Lagarde. Diffusione e utilizzo di “Femminicidio” in Italia.
Competenze Acquisite
Capacità di analizzare e riflettere sulla propria concezione di femminicidio e a partire da ciò sulla natura e sulla validità delle azioni di prevenzione primaria.

Secondo Modulo
La costruzione dell'Identità Individuale del Soggetto Umano.

Obiettivi
Promuovere e sviluppare la capacità di riconoscere gli stereotipi culturali e i pregiudizi di genere attraverso la riflessione e l'osservazione dello sviluppo della identità individuale del soggetto umano.
Principali Contenuti
Brevi cenni sulla psicologia dello sviluppo umano .La concezione della identità personale .La costituzione della personalità.
Il problema dell'inconscio psicologico associato al tema della violenza. I concetti di stereotipo, pregiudizio e cultura. Prevenzione della violenza e cambiamento della soggettività
Competenze Acquisite
Capacità di analizzare e riflettere sullo sviluppo della propria identità individuale e la relazione di questa con gli stereotipi sociali e i pregiudizi di genere in ottica di prevenzione della violenza.

Terzo Modulo
Prevenzione della violenza e soggetto umano: dalla relazione con sè stessi alla relazione con gli altri e viceversa.

Obiettivi
Promuovere e sviluppare la capacità di interagire e relazionarsi con gli altri mantenendo e gestendo relazioni interpersonali nell'ottica di riuscire a mettere in atto comportamenti consapevoli, positivi e costruttivi per sé e per i propri interlocutori.
Principali Contenuti
Il comportamento umano e le sue motivazioni. Dal comportamento alla relazione interpersonale. L'analisi strutturale del comportamento interpersonale. La “Tecnica di Gestione della Relazione Interpersonale”. La “Tecnica di Gestione della Relazione con Sé Stessi”
Competenze Acquisite
Strumenti per migliorare le competenze di interazione personale e professionale in una ottica di prevenzione della violenza nelle relazioni.

Quarto Modulo
Il conflitto e la violenza dentro la relazione di coppia: distinzione 
e confusione.
Obiettivi
Promuovere e sviluppare la capacità di comprensione delle dinamiche interattive che portano alla nascita della coppia e successivamente allo sviluppo della violenza.
Principali Contenuti
Come e perché si forma una coppia. Il concetto della polarizzazione dei temi interpersonali .Il concetto di accordo, patto e contratto conscio e inconscio. Il passaggio dal miele all'acido del calo del desiderio dell'altro. La distinzione tra la conflittualità simmetrica e la violenza asimmetrica.
Competenze Acquisite
Comprensione delle dinamiche di coppia e capacità di distinguere la conflittualità dalla violenza anche con l'obiettivo di intervenire in senso preventivo.

Quinto Modulo
Il ruolo del dolore psicologico nello sviluppo delle dinamiche delle relazioni violente.

Obiettivi
Promuovere e sviluppare la consapevolezza sulle proprie capacità di riconoscere, vivere ed elaborare il possibile dolore psicologico che si sviluppa nelle relazioni interpersonali.
Principali Contenuti
Il concetto di “Analfabetismo Emozionale”. Il concetto di “Omicidio Psicologico”. Il concetto di “Dolore Psicologico” .La “Tecnica del Mettersi Fuori Gittata Psicologica”. La “Tecnica della Pro-Attività e della Respons-Abilità”
Competenze Acquisite
Strumenti per comprendere la natura del dolore psicologico profondo, derivante dalle interazioni umane violente e/o che le causa

Sesto Modulo
La prevenzione dei femminicidi: violenza visibile e invisibile, stereotipi, pregiudizi, cultura e convivenza sociale.

Obiettivi
Promuovere e sviluppare la consapevolezza sulle proprie capacità a intraprendere relazioni interpersonali non violente e costruttive sia in ambito privato che in ambito lavorativo e professionale.
Principali Contenuti
Brevi cenni di neurologia: cervello rettile, cervello mammifero, neocorteccia.. I concetti di sistema predatorio, collaborativo e riflessivo. Dalla predazione alla collaborazione attraverso la riflessione. Il soggetto umano e il “Metodo della collaborazione convincente”.
Competenze Acquisite
Metodi per prevenire e risolvere la violenza, intesa come sintomo di una gestione disfunzionale del dolore, nelle relazioni, favorendo interazioni non violente, collaborative e costruttive.
Costi:
Soci e Aggregati: 150€
Esterni: 180€
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180,00

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